Il regno - Emmanuel Carrère - copertina
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Letteratura: Francia
Il regno
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Descrizione


"In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano" scrive Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell'edizione francese del Regno. "Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più". Due decenni dopo, tuttavia, prova il bisogno di "tornarci su", di ripercorrere i sentieri del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì "da investigatore". Senza mai dimenticarsi di essere prima di tutto un romanziere. Così, conducendo la sua inchiesta su "quella piccola setta ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo", Carrère fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l'ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca (quelli che oggi conosciamo come l'apostolo Paolo e l'evangelista Luca); ma anche il giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l'imperatore Costantino - e l'incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto, "in un'avventura erudita ed esaltante, un'avventura screziata di autoderisione e di un sense of humour che per certi versi ricorda Brian di Nazareth dei Monty Python". Al tempo stesso, come già in "Limonov", Carrère ci racconta di sé, e di sua moglie, della sua madrina, di uno psicoanalista sagace, del suo amico buddhista, di una baby-sitter squinternata, di un video porno trovato in rete, di Philip K. Dick...

Dettagli

26 maggio 2016
432 p., Brossura
Le royaume
9788845930751

Valutazioni e recensioni

  • Cris A.

    Carrère in questo libro ripercorre i sentieri del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì “da investigatore” il che forse rende la lettura più interessante e scorrevole. Grazie al suo stile di scrittura riesce ad analizzare e farci rivivere ai nostri occhi gli eventi e i personaggi del Nuovo Testamento in chiave più contemporanea. E’ stata una lettura che nel complesso l’ho gradita anche se non semplice da leggere e interpretare, un’opera fuori dagli schemi di Carrère ma ben riuscita! Un libro che consiglio a chi vorrebbe farsi una lettura differente e recuperare i testi di Carrère!

  • Emiliano
    Il meglio di Carrère

    Non ho letto questo libro subito dopo la sua pubblicazione, forse sotto sotto perché mi aspettavo il solito pamphlet anticlericale scritto da un francese. Ma quando lo scrittore è Emmanuel Carrère le cose non sono mai scontate. Questo libro racconta il rapporto di Carrère con la religione cristiana (nello specifico la confessione cattolica) negli anni. Battezzato, ma educato in uno spirito laico, Carrère racconta dapprima la sua conversione giovanile alla pratica cattolica, abbandonata poi per altre esperienze spirituali per non farvi mai più ritorno. Il racconto autobiografico si intreccia alla narrazione storica della nascita del cristianesimo, in particolare al ruolo fondativo di Paolo di Tarso. Pur non essendo uno specialista, Carrère si è - come sempre - preparato scrupolosamente, ma questa narrazione non è fine a se stessa, bensì rimane strettamente connessa alle domande che lo scrittore si pone fin dall'inizio del libro - domande non storiche, ma personali ed esistenziali. E pur rimanendo lo sguardo sul cristianesimo quello di un laico, difficilmente ci si potrà sottrarre all'impressione che qualcosa di profondo, anche se non confessionale, sia rimasto da quell'esperienza giovanile nella sensibilità di Carrère, come dimostra la sorprendente (e commovente) conclusione.

  • paolo
    Bel libro

    Bel libro che narra la vita di Luca e Paolo e la loro influenza sulla storia del Cristianesimo

Conosci l'autore

Foto di Emmanuel Carrère

Emmanuel Carrère

1957, Parigi

Emmanuel Carrère è scrittore, regista e sceneggiatore francese.Laureato all'Istituto di Studi Politici di Parigi, è figlio di Louis Carrère e della sovietologa e accademica Hélène Carrère d'Encausse figlia di immigrati georgiani che fuggirono la Rivoluzione russa.I suoi esordi sono stati nella critica cineatografica, per «Positif» e «Télérama». Il suo primo libro, Werner Herzog, un saggio, è stato pubblicato nel 1982. Il suo esordio come romanziere risale invece al 1983: è L'amico del giaguaro, pubblicato da Flammarion. Il successivo Bravura (1984, in Italia pubblicato nel 1991 da Marcos y Marcos), invece, è stato pubblicato da POL, editore con il quale da allora non ha più interrotto i rapporti. Nel 1986 è uscito Baffi (da cui nove anni dopo lo stesso Carrère ha tratto l'omonimo film), nel...

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