Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Offerta imperdibile
Salvato in 2 liste dei desideri
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
La spigaiola del pendino
15,20 € 16,00 €
LIBRO
Venditore: laFeltrinelli
+150 punti Effe
-5% 16,00 € 15,20 €
disp. in 5 gg lavorativi disp. in 5 gg lavorativi
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,20 €
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,20 €
disponibile in 5 gg lavorativi disponibile in 5 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
La spigaiola del pendino - Francesco Mastriani - copertina
Chiudi

Descrizione


Siamo nella Napoli del 1738, la povera ma bella Rosella, spigatola, si esi bisce in una tarantella a cospetto della regina Amalia di Walburgo, moglie di Carlo III, che ne rimane così colpita da offrire alla giovane ragazza una dote di mille ducati. Rosella così decide di sposarsi con Minicuccio lo scarpariello, anche se per raggiungere il suo scopo deve corrompere una fantomatica santona offrendole metà della dote. Minicuccio, però, è segretamente innamorato di una capera, e sposa Rosella per interesse. Ma l'unione tra i due dura poche settimane. Tormentato dalla gelosia della moglie e sempre più attratto dalla pettinatrice, lascia Rosella e va a vivere con l'altra donna. La spigaiola allora decide di vendicarsi, riesce a scoprire dove vivono i due amanti e li sorprende con un rasoio in mano. Alla donna sfregia il volto, all'uomo è riservata una punizione ben più atroce. Postfazione di Emilio e Rosario Mastriani. Contributo di Roberta Pelagalli.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2017
30 novembre 2017
298 p., Brossura
9788868663087

Conosci l'autore

(Napoli 1819-91) scrittore italiano. Fu autore popolarissimo di romanzi d’appendice (se ne contano oltre un centinaio), nei quali ritrasse le miserabili condizioni di vita del popolo napoletano attraverso la narrazione di vicende torbide, spesso derivate dalla cronaca: La cieca di Sorrento (1852), I misteri di Napoli (1875), I vermi (1862-64), La sepolta viva (1889). Ebbe a modello l’opera di E. Sue, ma tentò di prendere spunti anche dalle cronache parigine di Balzac.

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore