Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Stripe top pdp Libri IT
Vita mortale e immortale della bambina di Milano - Domenico Starnone - copertina
Vita mortale e immortale della bambina di Milano - Domenico Starnone - copertina
Dati e Statistiche
Fuori di libri Post sulla Community Fuori di libri
Wishlist Salvato in 67 liste dei desideri
Disponibilità immediata
Vita mortale e immortale della bambina di Milano
15,68 €
-5% 16,50 €
15,68 € 16,50 € -5%
Disp. immediata
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,68 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
IL PAPIRO
16,50 € + 7,00 € Spedizione
disponibile in 2 gg lavorativi disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
15,68 €
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Nuovo
IL PAPIRO
16,50 € + 7,00 € Spedizione
disponibile in 2 gg lavorativi disponibile in 2 gg lavorativi
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Vita mortale e immortale della bambina di Milano - Domenico Starnone - copertina
Chiudi

Promo attive (0)

Descrizione


Una bambina suadente, un duello, una nonna che possiede la chiave degli Inferi, l'esame di glottologia. Un racconto che incanta, la voce unica di uno dei piú grandi scrittori contemporanei.

«Di schiavitù si tratta quando ogni componente della famiglia ti tratta come invisiile solo con la promessa di tenerti in vita, due vestiti, un tetto, il cibo. Per la prima volta Starnone tocca questo destino crudelissimo delle donne meridionali, delle donne di una certa generazione e delle donne tout court, lo fa senza politica e senza la retorica della compassione: solo ammettendo che senza quella nonna non ci sarebbero stati né artisti né personaggi» - Valeria Parrella, Robinson

«Lei giocava a fare – mi sembrò – la ballerina di carigliòn, saltellando a braccia tese e dandosi ogni tanto a una piroetta. Quant'era bella la sua figurina contro i vetri luccicanti di sole, audace nei saltelli, cosí esposta alla morte.»

Immaginate un bambino sognatore, sempre affacciato alla finestra. La nonna sfaccenda in cucina, e ogni tanto butta un occhio a guardarlo. Lui invece fissa sedotto il balcone del palazzo di fronte, dove la bambina dai capelli neri danza la sua danza temeraria. Per un amore cosí, un ragazzino ardimentoso può spingersi a prodezze estreme, duelli all'ultimo sangue, addirittura a parlare l'italiano. Sarà la nonna – che per lui ha un'adorazione smisurata – a vegliare sulle sue millanterie, seduta nel cantuccio della cucina. Lei non ha dimestichezza con le parole, ma non difetta di fantasia. Quando, forte della sua lunga vedovanza, gli racconta della fossa dei morti, scolpisce immagini indelebili nella mente del nipote. Da bambini si può essere tutto. L'esploratore o il mozzo, il naufrago o «il caubboi», Ettore o Ulisse. Da bambini ci si può innamorare guardando il balcone tutto celeste del palazzo davanti, o credere di aver trovato la fossa dei morti proprio dietro l'aiuola del cortile, da dove si sentono salire inequivocabili tonfi sinistri. Un libro irresistibile, tagliente come le spade della fantasia nascoste sotto il letto, prezioso come un gioiello di famiglia, in cui la scoperta dell'amore e la scoperta della morte si inseguono segnando la fine dell'infanzia. O, chissà, prolungandola al punto che ci si attarda nei giochi e, come teme la nonna, non si cresce piú.

Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2021
12 ottobre 2021
152 p., Rilegato
9788806252120

Valutazioni e recensioni

EvadiPalma
Recensioni: 5/5
La parola che spezza le catene della realtà

La vita è quel che accade durante, quando la pesantezza e la paura che la accompagnano si trasformano, per smorzarne i toni - cupi come un vento salato e un cielo sfoderato -, in un rullo di piedi nell’aria, un ridicolo esercizio da foca circense, sapendo che, tanto, il desiderio - inevaso - di calarsi in un vicolo e sfogarsi contro se stessi tornerà, eccome se tornerà. Perché dopo la prima volta che si ha l’impressione che le parole possano, “in certe circostanze, diventare un giocattolo con un loro congegno interno che, di colpo, non lavorava più bene”, questa sensazione la si proverà, poi, infinite volte. Sentimenti che fanno da sfondo come carta da parati, che ci accompagnano lungo un’incomunicabilità fatta di volti sempre nuovi, grazie ai quali si apprende che “la lingua è mobile, la voce suona e consuona in modi ben più numerosi di quelli che i ventuno segni dell’alfabeto riescono a catturare”. E ci si accorge così che i ricordi altro non sono che appigli nella tessitura verbale delle cose, “metalli fonici impercettibili, filamenti colorati della voce”. Di questo parla, con un’abilità commuovente, Domenico Starnone, della parola, che da prebabelica si fa suono, diventa liberatrice, spezza le catene della realtà. Fino alla morte, quando la temperatura diventa quella di una zuccheriera, di una penna in una giornata d’inverno, momento in cui ci si sfracella nel dialetto delle nonne, dove non si sa più se nella parola “scordare” ci sia “il cuore” oppure “la corda”. Ma anche approdo al quale si tende durante tutta la vita.

Leggi di più Leggi di meno
lingegnerechelegge
Recensioni: 5/5
parole, il suono dei ricordi…

È un lungo ricordo, dall’infanzia all’età adulta, nella cui struttura narrativa l'ordine cronologico degli avvenimenti lascia spazio alla rievocazione dei primi sentimenti. Gioia e paura, si fondono in un linguaggio romantico, definendo gli strumenti cognitivi che condizionano l’esistenza umana. La fonetica delle parole trova l’esatta collocazione nei polifonici simboli di crescita personale. Ogni lettore si emozionerà rimembrando le assonanze con la propria nonna e i suoi insegnamenti, traendo ricordi nelle fotografie scattate con gli occhi, che impresse nel cuore lasciano un vuoto incolmabile. #lingegnerechelegge

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

5/5
Recensioni: 5/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(2)
4
(0)
3
(0)
2
(0)
1
(0)

Conosci l'autore

Domenico Starnone

1943, Napoli

Domenico Starnone ha insegnato a lungo nella scuola media superiore e si è occupato di didattica dell'italiano e della storia (Fonti orali e didattica, 1983). L'esperienza dell'insegnamento lo ha portato a scrivere Ex cattedra e altre storie di scuola, pubblicato originariamente alla fine degli anni ottanta, e Solo se interrogato. Appunti sulla maleducazione di un insegnante volenteroso.Per "I Classici Feltrinelli" ha introdotto, tra gli altri, Cuore di De Amicis (1993), Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo (1994) e Lord Jim di Conrad (2002). È stato redattore delle pagine culturali del “Manifesto”. Dai suoi libri sono stati tratti i film La Scuola di Daniele Luchetti, Auguri, Professore di Riccardo Milani e Denti di Gabriele Salvatores. Nel 2001 ha...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Chiudi

Aggiungi l'articolo in

Chiudi
Aggiunto

L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri

Chiudi

Crea nuova lista

Chiudi

Inserisci la tua mail

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore