Da non perdere per tutti coloro che vogliono approfondire la criminalità milanese degli anni 70/80/90. Raccontato con la competenza di uno dei migliori cronisti italiani
Canti di guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta
Una storia nera di sangue, tradimenti e morti ma anche di sodalizi, potere e amore. Stefano Nazzi la ricostruisce con la sua prosa intensa e incalzante raccontando gli uomini dietro ai criminali e le ombre che li hanno resi tali, perché nonostante siano passati oltre trent'anni dall'ultimo sparo i loro canti di guerra riecheggiano ancora oggi.
«A me piacevano le banche con la porta girevole, un calcio e il mondo cominciava a girare. Uscivo per primo, facevo fuori un caricatore intero e davo il via al Far West. Ci chiamavano "il mucchio selvaggio".»
È questa la Milano degli anni Settanta. Oscura, plumbea, e irriconoscibile rispetto a quella di oggi. Per le strade si calpestano i bossoli di pistola, la media di omicidi è di 150 all'anno, nei locali notturni si mescolano delinquenti, imprenditori e personaggi dello spettacolo e le bische sono nascoste dentro a palazzi insospettabili. Qui si incrociano per la prima volta i destini dei tre banditi che cambieranno le sorti della mala milanese, i loro nomi si pronunciano a bassa voce perché si portano dietro una scia di polvere da sparo. Sono tre uomini molto diversi tra loro: Francis Turatello, noto come «Faccia d'angelo», insaziabile di potere, Renato Vallanzasca, il «bel René», un rapinatore anarchico che ama essere sempre al centro dell'attenzione, e Angelo Epaminonda, detto «il Tebano», un gangster feroce e spietato. Nati senza possedere niente, sono pronti a prendersi tutto, prima sparandosi addosso, poi alleandosi, poi tornando a sparare. Intorno a loro, intanto, si muovono gli affiliati alla banda, i poliziotti e le vittime innocenti.
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Anno edizione:2024
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Massimo 01 dicembre 2025Giallo milanese
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Federco69 09 febbraio 2025Appassionante come un thriller
Stefano Nazzi racconta la storia di tre celebri e crudeli criminali che hanno animato la scena milanese e italiana degli anni ‘60 e ‘70. Ma il racconto non riguarda solo questi tre personaggi istrionici, violenti divenuti leggendari; è anche il racconto della Milano di quegli anni, violenta e insicura, incredibile ai giorni nostri. Altrettanto incredibile è vedere come le vicende di questi criminali che non hanno nessuna matrice politica, entrino in contatto, anche se a volte solo in maniera tangente, con tante vicende italiane di quel periodo (dal rapimento Moro alla loggia P2 e tante altre). Stefano Nazzi conferma il suo stile efficacissimo, utilizzato nei suoi podcast “Indagini” e “Altre indagini”. Estremamente abile nell’uso delle fonti, appassiona il lettore come se raccontasse una fiction. Ma non lo è.
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Dario 01 gennaio 2025Bello e scorrevole
Di velocissima lettura, uno spaccato della Milano della mala degli anni 70, tra vita mondana e crimine, rapimenti. Dove il mondo dello spettacolo e della criminalità si confondevano.
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