Imperdibile classico natalizio, che ciascuno di noi dovrebbe possedere gelosamente nella propria libreria. Nonostante le rivisitazioni successive abbiano per lo più valorizzato la dimensione del racconto a lieto fine, rendendolo un’opera molto amata dai bambini (una tra tutte: il cartone animato firmato Walt Disney), la pubblicazione iniziale del testo era destinata ad un pubblico adulto. L’Inghilterra vittoriana di Dickens del 1843 (anno di ambientazione e prima pubblicazione del racconto) è una dimensione che ben si presta a temi quali il divario economico tra classi sociali, le disparità, ma anche l’altruismo, la redenzione e la paura della morte - tutti temi che rendono questa favola sempre attuale.
Il canto di Natale
È il più famoso tra i racconti natalizi scritti da Dickens, nel 1843. Un racconto che ha avuto la forza di attingere all'immaginario popolare e a sua volta plasmarlo con forza. Per esempio, il personaggio di Paperon de' Paperoni in inglese si chiama Scrooge McDuck, lo stesso nome cioè dell'"avaro cattivo e senza cuore" di questo racconto dickensiano. Scrooge è talmente cattivo e avaro da rifiutare anche il calore del Natale, per lui solo una perdita di tempo e di soldi. Sarà il fantasma del suo ex socio Jacob Marley a visitarlo per primo. Poi lo visiteranno altri tre spiriti, che gli restituiranno in rapida sequenza la visione del suo Natale passato (di quando cioè lui era un bambino solo e triste), di quello presente (quello del suo contabile Cratchit e del figlio in predicato di morte per la mancanza di cure adeguate) e infine del Natale futuro, quello della sua morte, che verrà accolta con derisione e freddezza da tutti i suoi conoscenti. È in questo momento che il vecchio avaraccio si pente dei suoi comportamenti e cambia finalmente registro, ravvedendosi e celebrando in modo adeguato lo spirito del Natale, con generosità e trasporto per gli affetti familiari.
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Anno edizione:2016
Canto di Natale
Oggi volevo parlarvi del "Canto di Natale" di Charles Dickens, edito da Feltrinelli. È la favola di Natale per eccellenza, quella che tutti dovremmo leggere almeno una volta nella vita. Parla di Scruge che è un vecchio avaro, brontolone ed egoista che la vigilia di Natale riceve la visita di tre spiriti: il passato, il presente e il futuro. Vivrà dei ricordi, capirà che la realtà va ben oltre le porte e le mura del suo ufficio e vedrà il suo funerale al quale non ci sarà nessuno perché lui nella vita non ha raccolto né amicizie né benevolenza da parte di nessuno ma questo gli darà l'occasione per redimersi e diventare una persona migliore.
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Alessandra 05 gennaio 2026Imperdibile classico per adulti e piccini
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sara 02 gennaio 2026
É il primo libro che leggo di Dickens, e l’ho comprato mentre ci avvicinavamo al Natale. Il libro mette in risalto la trasformazione di un uomo avaro tramite la riscoperta di bontà, compassione e generosità, andando contro al suo egoismo. Fa tutto ció sfruttando il ruolo del tempo e della memoria tramite tre spiriti del Natale (passato, presente e futuro) per la crescita personale. Fa capire l'importanza del vero spirito natalizio, fatto di amore e condivisione.
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S 27 dicembre 2025
La storia di Natale più bella in assoluto! Non stanca mai, e ricorda anche ad un lettore adulto che l'amore e la carità sono il senso di ogni cosa.
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