Questo romanzo mi è sembrato disturbante e affascinante allo stesso tempo. All’inizio sembra solo la descrizione di un condominio moderno, ma poco alla volta tutto si trasforma in una sorta di incubo sociale. La cosa più inquietante è quanto velocemente le persone perdono le regole e la civiltà. Non è una lettura facile o rassicurante, ma è molto potente perché mostra un lato oscuro della natura umana.
Il condominio
Gli anni settanta, il boom edilizio, grattacieli che si alzano sempre più su, vite umane che si affastellano una sopra l’altra, un piano dopo l’altro, a centinaia. Ballard osserva i segni del mondo che corre e ce li restituisce in tutta la loro crudezza spietata. Un libro che capovolge il mito del progresso e mette a nudo i meccanismi perversi dell’animo umano.
«In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni.»
Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnologie più avanzate. Dotato com’è di palestre, piscine, parrucchieri e negozi di ogni genere, sembra invitare gli abitanti a non uscire, a non badare al mondo caotico e impreciso che c’è là fuori. E così accade. I residenti si abituano alla comoda modernità che li circonda, almeno finché una serie di black-out e cortocircuiti lascia uno spiraglio aperto alla violenza. Nell’arco di pochissimo tempo, la pettinata borghesia del palazzo rivela il suo vero volto. E mentre il condominio inizia a strutturarsi secondo una rigida gerarchia sociale che vede i meno abbienti sotto e i più ricchi sopra, emergono bande rivali pronte a conquistare con la forza i punti strategici del grattacielo e affermare la propria superiorità. Ballard firma un romanzo tesissimo, subito divenuto di culto, in cui mostra il rovescio del progresso e la bruttura nascosta dietro convenevoli e cordialità. Ma Il condominio è anche una straordinaria lettura del presente, una metafora agghiacciante sul disagio che striscia sotto la pelle della nostra società.
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Collana:
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Ghira 15 marzo 2026Il condominio
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Francesca 27 febbraio 2026Un'inaspettata delusione
Le premesse per una ottima storia di denuncia sociale c’erano tutte, peccato che si siano perse già dopo i primi due capitoli. Il libro procede con una ripetizione di fatti e dinamiche, senza uno scopo chiaro e senza giungere a una conclusione vera e propria. Bocciato: idea interessante, ma l’esecuzione non convince.
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meg 16 gennaio 2026pensavo meglio
l'idea è geniale ed è interessante entrare nel mondo di questo palazzo e le metafore dei piani con i ceti sociali però dopo la prima parte diventa confusionario e pesante da portare a termine.
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