Numero undici

Numero undici

Storie che testimoniano la follia

di Jonathan Coe

 
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Descrizione

L'undicesimo romanzo di Jonathan Coe è una storia dei nostri tempi: dal suicidio di David Kelly, lo scienziato britannico che aveva rivelato le bugie sulla guerra in Iraq, agli anni austeri della Gran Bretagna che conosciamo oggi. È un romanzo su quell'infinità di piccole connessioni tra la sfera pubblica e quella privata, e su come queste connessioni finiscano per toccarci, tutti. È un romanzo sui lasciti della guerra e sulla fine dell'innocenza. È un romanzo su come spettacolo e politica si disputino la nostra attenzione, e su come alla fine probabilmente è lo spettacolo ad avere la meglio. È un romanzo su come 140 caratteri possono fare di tutti noi degli zimbelli. È un romanzo su cosa significhi vivere in una città dove i banchieri hanno bisogno di cinema nelle loro cantine e altri di banche del cibo all'angolo della strada. È un romanzo in cui Coe sfodera tutta la sua ingegnosità, il suo acuto senso della satira e la sua capacità di osservazione per mostrarci, come in uno specchio, il nuovo, assurdo e inquietante mondo in cui viviamo.

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Quarta di copertina

L’undicesimo romanzo di Jonathan Coe è una storia dei nostri tempi: dal suicidio di David Kelly, lo scienziato britannico che aveva rivelato le bugie di Tony Blair sulla guerra in Iraq, agli anni austeri della Gran Bretagna che conosciamo oggi.È un romanzo su quell’infinità di piccole connessioni tra la sfera pubblica e quella privata, e su come queste connessioni finiscano per toccarci, tutti.È un romanzo sui lasciti della guerra e sulla fine dell’innocenza.È un romanzo su come spettacolo e politica si disputino la nostra attenzione, e su come alla fine probabilmente è lo spettacolo ad avere la meglio.È un romanzo su come 140 caratteri possono fare di tutti noi degli zimbelli.È un romanzo su cosa significhi vivere in una città dove i banchieri hanno bisogno di cinema nelle loro cantine e altri di banche del cibo all’angolo della strada.È un romanzo in cui Coe sfodera tutta la sua ingegnosità, il suo acuto senso della satira e la sua capacità di osservazione per mostrarci, come in uno specchio, il nuovo, assurdo e inquietante mondo in cui viviamo.

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Cosa ne pensa la Stampa

“Coe è tornato a fare ciò che gli riesce meglio. Numero undici è una satira graffiante dello stato delle cose, dalla trama barocca ed estremamente allusivo, un libro arrabbiato ed esuberante. Non solo Coe è tornato, ma è tornato in grande forma.” The Sunday Times
L'ultimo decennio della storia britannica analizzato dalla lente caustica di Coe e dei suoi personaggi più amati, ovvero la terribile famiglia Winshaw.red., Marie Claire
Due ragazzine e la loro perdita d'innocenza, la ferocia dei social network, le ossessioni che condizionano la vita, la famiglia Winshaw che a un certo punto fa capolino, in cinque racconti legati fra loro da tanti fli e dal ricorrere del numero 11: ciascuno è dotato di vita propria, tutti assieme fanno un capolavoro.P. M., Gioia
Il nuovo romanzo di Jonathan Coe segna anche l'evoluzione della sua scrittura: sempre briosa, ma ancor più arrabbiata per la piega presa dalla sua Inghilterra.Franco Marcoaldi, D di Repubblica
Sembra il sequel del suo capolavoro, la chiusa di un cerchio.Marta Cervino, www.marieclaire.it
L'atteso nuovo romanzo dello scrittore britannico.Mauretta Capuano, La Gazzetta di Parma
Seguito ideale dell'appassionante La famiglia Winshaw, il nuovo romanzo di Coe mette insieme politica, satira sociale e fantascienza per raccontare la Gran Bretagna post-intervento in Iraq, la nuova ineguaglianza sociale e gli effetti dell'iper connessione costante.Valentina Della Seta, Il Venerdì di Repubblica
Jonathan Coe è divenuto nome noto al pubblico italiano per la sua capacità di miscelare satira e analisi sociale: i suoi romanzi sono autentiche storie dei nostri tempi.a.mon., Cronaca Qui Torino
Sì, finalmente Jonathan Coe è tornato.Francesco Musolino, Il Fatto Quotidiano
I terribili Winshaw sono tornati. In una versione nuova, adattata ai tempi dei social network, ma col loro respiro che serpeggia tra le follie d'oggi.Barbara Tomasino, Libero
I suoi lettori si ritroveranno nuovamente annegati nell'ironia più cupa e travolgente che fece il successo editoriale delle vicende fra i Winshaw e l'anonimo scrittore Michael Owen.Tiziana Platzer, La Stampa
God save Jonathan Coe e il suo 11esimo romanzo che torna - col botto! - a occuparsi dei Winshaw.red., Marie Claire
Una satira graffiante che disvela gli infiniti legami tra pubblico e privato.Maria Grazia Rongo, La Gazzetta del Mezzogiorno
C'è la storia recente, la politica, la società, la Gran Bretagna di oggi.Antonella Gaeta, la Repubblica - ed. Bari
Vicende ad alto contenuto politico segnate dalla indignazione civile.Roberto Bertinetti, Il Messaggero
Un libro che si chiude sentendosi orfani dei personaggi.Piersandro Pallavicini, TuttoLibri - La Stampa
Coe ci offre una sua lettura della situazione dell'Inghilterra contemporanea, tra problemi e insicurezze che spingono lo scrittore a dipingere un quadro non proprio idilliaco della Gran Bretagna post-Thatcher.Ida Bozzi, Il Corriere della Sera
Negli anni Ottanta la sua ossessione era il primo ministro inglese... Il nuovo romanzo dello scrittore ci avverte che oggi è peggio...Massimo Zamboni, La Lettura - Il Corriere della Sera
Number 11, gioca senza troppi veli con il modo "familiare" con cui la popolazione d'oltremanica chiama la "mitica" residenza del primo ministro in Downing street, a Londra: "Number 10"... Sì, dunque, trattasi di un romanzo politico.Fulvio Paloscia, la Repubblica

Conosci l'autore

Biografia

Jonathan Coe
Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961, si è laureato a Cambridge e a Warwick, vive a Londra. Ha scritto tre biografie (di Humphrey Bogart, James Stewart e B.S. Johnson) e numerosi romanzi. Con Feltrinelli ha pubblicato: La famiglia Winshaw (1996), La casa del sonno (1998; audiolibro Emons-Feltrinelli, 2013), L’amore non guasta (2000), La banda dei brocchi (2002), Donna per caso (2003), Caro Bogart. Una biografia (2004), Circolo chiuso (2005), La pioggia prima che cada (2007), Questa notte mi ha aperto gli occhi (2008), I terribili segreti di Maxwell Sim (2010), Come un furioso elefante. La vita di B.S. Johnson in 160 frammenti (2011), Lo specchio dei desideri (2012), Expo 58 (2013) e, nella collana digitale Zoom, V.O. (2011).

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