In molti casi ho pensato che anche qui la voce della donna è utilizzata per parlare degli uomini, lampanti sono i capitoli su "Penelope" dove la donna racconta al marito quello che sente di lui dai canti e nient'altro.
Il canto di Calliope
Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.
«Con passione, intelligenza e fiero femminismo, Natalie Haynes restituisce la voce alle donne, rimaste finora in silenzio, della guerra di Troia» – Madeline Miller, autrice di Circe, La canzone si Achille e Galatea
Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le vicende dei protagonisti ispireranno, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami, o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che per completare l'affresco manchi qualcosa di fondamentale. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia, dando voce a ciascuna di loro e raccontando la storia da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea e Clitennestra, che vengono alla ribalta con i loro pensieri e le loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che saranno rese schiave alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2022
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Luxcia 04 novembre 2026Più no che si
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Lettrice curiosa 15 ottobre 2026Un altro punto di vista
Mi sono approcciata a questo libro dopo aver letto 'Il silenzio delle ragazze" e " Il pianto delle di Troiane" di Pat Barker. Alcuni elementi me l'hanno ricordato, anche se il pathos e il realismo della Barker non sono facilmente replicabili. Ho apprezzato molto, però, l'originalità dei vari punti di vista utilizzati per narrare le vicende della guerra. Un romanzo corale che mette in risalto anche i personaggi meno noti della saga omerica, nel quale l'autrice evidenzia in maniera molto sottile e attenta gli aspetti più umani di tutti i personaggi coinvolti. Una piacevole lettura che mi sento quindi di consigliare agli amanti della mitologia greca.
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ali 21 agosto 2026bello
bello bello punto di vista femminile
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